Tag

, ,

Cara Charlotte,

da quando ci siamo conosciute, non ho più dubbi: non ti lascerò più. Che l’amica Jane* non ne abbia a male, ma credo tu sia come l’acqua nel deserto: come hai fatto, per il tuo tempo, la tua educazione e la tua condizione di donna, ad essere così all’avanguardia?

Mentre qui noi donne stiam ancora a riflettere se ci convenga di più esser belle o esser intelligenti, tu scrivevi di quell’amore che lega due cuori da fili tanto sottili quanto indistruttibili; scrivevi della libertà e della possibilità di diventare unici al mondo.

charlotte bronte

Lo sai, forse, meglio di me: non tutti sappiamo fare i conti con il nostro modo di essere. Prima di riuscire ad accettare gli altri, incontriamo difficoltà nel giudicare noi stessi: dimmi Charlotte, non è forse terribilmente arduo guardarsi allo specchio, come se si fosse nudi? Bisogna pesare le nostre disonestà, prendere le misure alla nostra arroganza, distinguere, una ad una, le smagliature dell’anima. Trovo tutto questo privo di pudore, quasi osceno, tuttavia è necessario: fatto ciò, si entra nella sfera della totale libertà. Siamo unici perché condividiamo tutti gli stessi difetti e gli stessi pregi, ma percorriamo strade differenti, a seconda di come riusciamo ad accettare di essere umani. Umani che possono confessare al vento l’amore, sussurrato solo a chi il destino ci riserva come anime elette.

Non sei una donna qualsiasi, è per questo che sono felice di averti conosciuta. Sempre tua,

Bruna

*Austen

 

Annunci